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Calma, mi dice Fabry. E mi inserisce le riduzioni con una buona
dose di esponenziale che molto prudentemente avevamo programmato prima
di lanciare. Ah! ora si ragiona!
Finalmente riesco a governare e sul modello imparo subito una cosa: meglio
non perderlo di vista, è velocissimo! Dopo un paio di traversoni
e qualche tranquillo passaggio in quota per saggiare il comportamento
in virata (ottimo tra l'altro) è ora di vedere quello che sa fare:
affondo bruscamente e l'Az prende una velocità impressionante
per un modello del genere, le ali fischiano che è un piacere
ed in richiamata restituisce tutto quello che si è presa scendendo.
Capisco subito che il limite attuale del modello è solo il pilota
che continua a trattarlo da schiumino mentre lui richiede un pilotaggio
da aliante. Ci vuole un volo teso, pulito, veloce.
Insomma, pur essendo un prototipo, (nel senso che è stato
costruito velocemente e senza tanti complimenti), ha superato il collaudo
a pieni voti.
Nel pomeriggio lo hanno provato anche Fabry ed Amedeo, in condizioni diverse
e con più zavorra. Il modello si è sempre dimostrato all'altezza,
manovrabile in tutte le situazioni (sia nelle vertiginose affondate che
a bassissima velocità in cerca di posto dove atterrare lontano
dai sassi) acrobatico e molto, molto più simile nel volo ad
un aliante piuttosto che ad un ala volante.
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