Per cominciare un saluto caloroso a tutti i navigatori che sono approdati su queste nuove pagine dedicate al modellino dinamico del caccia-bombardiere giapponese Yokosuka D4Y.
Io
e Pierre siamo ORGOGLIOSISSIMI
di questa realizzazione. Lo diciamo e non ci vergogniamo! Per noi questa realizzazione
era un'incognita e la riuscita, anche se sperata, non era affatto
certa. Io mi affaccio al mondo del'aeromodellismo per la prima volta
e quindi non avevo mai ne' costruito, ne' volato. Pierre invece e'
nel campo da anni ed anche se e' un ottimo pilota non ha mai avuto il coraggio
di cimentarsi con la costruzione integrale di un modello. Per la cronaca
ci siamo conosciuti grazie al newsgroup it.hobby.modellismo (i cui
partecipanti cogliamo l'occasione per ringraziare per i preziosi consigli)
e abbiamo scoperto di abitare a pochi km di distanza.
|
|
|
|
|
L'idea quindi e' partita dalla necessita' di avere un modello che mi permettesse di imparare a pilotare ed a Pierre di insegnarmi senza correre grandi rischi e soldi in caso di distruzione dello stesso. La scelta si e' subito diretta verso un modello elettrico perche' io sto per laurearmi in Ing. Elettronica, con annessi e connessi, e Pierre ultimamente ha deciso di interessarsi a questo mondo.
L'inadeguatezza dei vari schiumini (che entrambi possedevamo) a fungere da aereo scuola dopo un primo approccio con il radiocomando era comunque evidente. A noi serviva qualcosa con una coda munita di timone di profondita' e di direzione e delle ali con alettoni! Un forte input in questo senso ci e' arrivato proprio dal newsgroup.
|
|
|
|
|
All'inizio la scelta si era rivolta verso la semiriproduzione del celeberrimo caccia Zero giapponese. Pero' dopo aver rilevato le prime misure dello stesso ed averle portate nella scala che ci interessava abbiamo scoperto che non sarebbe stata possibile una motorizzazione con Speed400 ed elica in diretta, per il semplice fatto che l'imponente muso dello Zero con il suo motore stellare avrebbe fagogitato la misera elica 6x3 che avevamo intenzione di utilizzare per le prime prove.
A me sarebbe piaciuto comunque continuare a stare su un soggetto giapponese e alla fine, quasi per caso, abbiamo scovato le prime versioni dello Yokosuka D4Y che monta un motore in linea e ben si adatta per le caratteristiche alla motorizzazione elettrica.
|
|
|
|
|
La sfida era lanciata. Mi sono messo al CAD e dopo poche settimane, partendo da una serie di trittici trovati in rete, dalle considerazioni apprese sul libro "Progettiamo un aeromodello" di Kannenwolf, molta documentazione attinta dalla rete e dall'utilizzo di vari programmi di simulazione sono giunto ad un progetto. Certo la mia inesperienza poteva far temere il disastro, ma cosi' non e' stato. Il modello vola BENE anche se forse non e' proprio il prototipo del trainer e richiede un po' di uso dei pollici (ma non troppo!!).
All'inizio volevamo utilizzare la tecnica che Martinucci ha cosi' bene divulgato (ringrazio anche lui qui per alcuni suggerimenti che mi ha dato) ma poi abbiamo optato per una costruzione diversa piu' simile a quella tradizionale con ordinate, longheroni ecc. pur adattandola alle caratteristiche dei materiali da noi utilizzati: polistirene per la struttura e Depron per la copertura (ricordate il costo limitato?).
La cosa stupefacente di cui ci siamo accorti solo dopo aver ultimato e provato il modello e' l'estrema robustezza dello stesso che, dopo decine di atterraggi sulla pancia piu' o meno duri, non riporta che alcuni graffietti. Abbiamo anche rotto un'elica quando il modello toccando d'ala si e' ribaltato. Ma naturalmente lo Yokosuka non ha subito la benche' minima lesione.
|
|
|
|
|
Il risultato lo potete ammirare nelle molte foto allegate. C'e'
da dire che forse ci abbiamo messo un po' troppo tempo a costruirlo ed a rifinirlo,
ma sapete com'e' con i primogeniti! :]
Il progetto e' cominciato ad aprile 2001 e si e' concluso a fine ottobre dello
stesso anno. Lavorando una sera a settimana ed adattando il progetto alle
esigenze che si presentavano con il procedere della costruzione.
Che dirvi di piu'? A breve seguira' una dettagliata spiegazione sui metodi seguiti per la progettazione e la costruzione del modello.
|
|
|
|
|
Nel frattempo godetevi le immagini che abbiamo scattato durante le fasi di assemblaggio e le prove di volo.
Visto le molte richieste allego qui sotto un trittico e due illustrazioni
dell'originale!
|
|
|
|
Indice pagine dei particolari:
| Creato da Ruatta Fabrizio: fruatta@altervista.org Updated: 11 Ottobre, 2003 - Visto: volte |